lunedì 27 novembre 2006

Un sogno diventato realtà

Associaçao Aricola da Paz
P. Fortunato attuale Provinciale della Vice Provincia dei cappuccini di Quelimane da oltre 35 anni presente in terra di missione, ci ha accompagnato a visitare una sua missione tenuta per alcuni anni. La zona si chiama MOPEIA, è una vasta area lungo il corso del fiume Zambesi e lontano da Quelimane circa 200 Km. (circa 3 ore di macchina). Un terreno pianeggiante, molto fertile che però richiede la mano dell’uomo per essere trasformato e reso tale. Bene ha pensato alcuni anni fa P. Fortunato di mettere a frutto la sua esperienza contadina e dedicare la sua attenzione alla coltivazione della terra, oltre alla normale attività pastorale.

Per la natura del terreno e la sua vicinanza al fiume la zona è adatta alla coltivazione del riso, alimento base per un Paese in via di sviluppo. Con il contributo della sua città di provenienza (Rutigliano), ha realizzato un’opera di primaria importanza. Ottenuti circa 200 ettari di terreno in concessione dallo Stato mozambicano, ha iniziato a far lavorare la terra con trattori, a dividerla in parcelle livellate e irrigate per coltivare il riso . Mediante condotte in PVC, valvole e canali di irrigazione è riuscito a portare l’acqua ed a rendere fertili quei 200 ettari che ha assegnato a circa 20 famiglie, secondo le capacità ed il numero dei nuclei. L’acqua viene prelevata dal vicino lago Tewe da cui il riso prende il nome. Il problema maggiore era quello di organizzare il lavoro di tutte queste famiglie: le attrezzature, pompa, trattore, trebbiatrice ecc., di proprietà dell’Associazione vengono usati da tutti i soci. Il raccolto viene consegnato alla cooperativa che provvede a metterlo sul mercato interno. Questa delle cooperative è un problema difficile da far comprendere ai Mozambicani, in quanto vedono sempre il bianco come sfruttatore e colonizzatore, come è stato per 5 secoli.

Il cammino è lento, ma questo esempio indicano che la strada da seguire è giusta. La formazione delle coscienze, la promozione umana e sociale e la salute sono i tre ambiti primari per lo sviluppo del Mozambico. Anche il cristiano è chiamato a rispondere a queste esigenze ciascuno per la propria parte. Non a tutti è chiesto di essere missionari in terra d’Africa, ma a tutti è chiesto di contribuire.

Articolo originario di Mario Adami (Missionari nostri)

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